Chirurgia Ricostruttiva

La chirurgia ricostruttiva interviene quando un tumore, un trauma o un’infezione lasciano un vuoto nel corpo. Grazie alla lunga esperienza, mi occupo di riparare questi difetti cercando un equilibrio tra sicurezza, funzionalità ed estetica.

Ricostruttiva

Cosa puoi ottenere dalla Chirurgia Ricostruttiva

Ricostruttiva

La chirurgia ricostruttiva può aiutarti a ricreare un seno dopo un intervento oncologico, a coprire perdite di sostanza importanti della cute, a ripristinare la forma di una regione del corpo dopo traumi o infezioni gravi.

L’obiettivo non è cancellare ciò che è successo, ma ridurre l’impatto funzionale ed estetico che la malattia o il trauma hanno lasciato.

Lavoro in collaborazione con oncologi, senologi, ortopedici e altri specialisti, perché ogni ricostruzione ha senso solo se inserita nel tuo percorso globale di cura. Questo significa scegliere insieme tempi, tecniche possibili e grado di complessità dell’intervento.

Tutti gli Interventi che eseguo

In situazioni selezionate è possibile integrare più trattamenti/interventi, scegliendo solo quelli davvero utili per te.

Chirurgia ricostruttiva mammaria

La ricostruzione mammaria post-mastectomia è una fase cruciale che utilizza diverse tecniche (come protesi, espansori tissutali o lembi autologhi come grande dorsale, TRAM e DIEP) per ripristinare la forma del seno, completata dalla simmetrizzazione della mammella controlaterale e dalla ricostruzione del complesso areola-capezzolo.

Durante il primo incontro rivediamo insieme referti, tipo di intervento oncologico, eventuale radioterapia e stile di vita, per capire se, quando e con quale tecnica ha senso programmare una ricostruzione mammaria per te.

Le tipologie sono:

  1. Ricostruzione del seno post-mastectomia (protesi, espansori, lembi autologhi: grande dorsale, TRAM, DIEP)
  2. Simmetrizzazione della mammella controlaterale
  3. Ricostruzione del complesso areola-capezzolo

Dopo la ricostruzione mammaria sono normali stanchezza, dolore moderato al torace e una sensazione di tensione, gestiti con terapia analgesica e supporto del personale. Il seno appare inizialmente gonfio, rigido e spesso più alto del previsto, per poi assestarsi nei mesi successivi; in questo periodo è fondamentale indossare il reggiseno indicato e rispettare i limiti su movimenti e carichi. Programmiamo controlli regolari per seguire guarigione, cicatrici e, quando necessario, valutare ulteriori piccole tappe di simmetrizzazione.

I benefici di questa procedura chirurgica sono concentrati sul completo recupero della paziente dopo la patologia oncologica, migliorandone significativamente la qualità di vita, aumentando l’autostima e la sicurezza in sè stesse.

Chirurgia ricostruttiva complessa

Il suo scopo principale è ripristinare la forma e la funzione dopo traumi o interventi oncologici su arti, tronco e testa-collo. Inoltre, gioca un ruolo cruciale nel trattamento delle ustioni (sia acute che degli esiti cicatriziali) e nella delicata ricostruzione dei nervi periferici.

In visita analizziamo il difetto da ricostruire, la tua storia clinica, le terapie già effettuate e i tuoi obiettivi funzionali, per capire se una ricostruzione complessa è indicata e quale livello di risultato è realisticamente raggiungibile.

Chirurgia ricostruttiva complessa tratta i seguenti interventi:

  1. Lembi liberi microchirurgici (DIEP, ALT, fibula, radiale, gracile, ecc.)
  2. Coperture post-traumatiche o post-oncologiche di arti, tronco e testa-collo
  3. Trattamento ustioni (acute e post-ustioni, esiti cicatriziali, contratture)
  4. Ricostruzione nervi periferici

I primi giorni sono dedicati al monitoraggio stretto della vitalità dei lembi, del dolore e dei parametri generali, spesso con una degenza un po’ più lunga. È normale avvertire gonfiore, limitazione nei movimenti e una certa fatica: il recupero procede per tappe, con fisioterapia e controlli programmati per proteggere la ricostruzione. Il risultato definitivo, in termini di forma e funzione, si valuta nell’arco di mesi, e a volte richiede piccoli interventi di rifinitura successivi.

Questi interventi, realizzati singolarmente o in combinazione, permettono di salvare l’arto o la sua funzione quando la perdita di tessuto è troppo estesa per essere riparata con metodi semplici, permettendo la gestione di condizioni complesse come le ferite post-oncologiche, i gravi traumi e gli esiti invalidanti delle ustioni.

Un buona ricostruzione nasce dall’incontro tra cura, funzionalità e immagine di sé.

Ricostruttiva (2)

Il mio compito, dopo anni di lavoro in chirurgia plastica ospedaliera, è tenere insieme tre aspetti: la sicurezza (rispetto dei margini oncologici e delle indicazioni degli specialisti), la funzione (come ti muovi, come ti vesti, come lavori) e l’immagine che vedi allo specchio.

Dopo aver dedicato il giusto tempo all’ascolto, nasce la proposta ricostruttiva, che può prevedere un unico intervento o un percorso a tappe, sempre con la libertà di fermarsi quando senti di aver trovato il tuo nuovo equilibrio.

Ricostruttiva (2)

Dove verranno eseguiti gli Interventi:

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Domande e Risposte

Che differenza c’è tra chirurgia estetica e chirurgia ricostruttiva?

La chirurgia estetica interviene su strutture sane per migliorarne l’aspetto, mentre la chirurgia ricostruttiva agisce su tessuti danneggiati o mancanti dopo tumori, traumi o malformazioni. Spesso, però, i due aspetti si intrecciano: una buona ricostruzione tiene conto anche dell’estetica, perché ciò che vedi ogni giorno ha un peso importante sul tuo benessere psicologico.

No. La ricostruzione è una possibilità, non un obbligo. Alcune donne scelgono di non ricostruire e di usare protesi esterne, altre sentono il bisogno di ripristinare il volume del seno. Il mio ruolo è spiegarti con chiarezza cosa comportano i vari tipi di ricostruzione e supportarti in qualunque decisione prenderai, anche se è quella di non intervenire.

Sì, in molti casi è possibile programmare una ricostruzione anche a distanza di tempo, soprattutto quando il percorso oncologico è concluso e la situazione è stabile. La scelta delle tecniche cambia se hai fatto radioterapia o se ci sono cicatrici particolarmente rigide, per questo la valutazione deve essere attenta e personalizzata.

No, una ricostruzione non può riportare i tessuti alla situazione precedente alla malattia o al trauma. L’obiettivo è migliorare in modo significativo forma, copertura e funzione, ma qualche differenza rispetto ai tessuti sani rimarrà sempre. Parlare in modo onesto di questi limiti è fondamentale per evitare delusioni e per impostare un percorso che tu possa sentire davvero utile.

Dipende dal tipo di ricostruzione: procedure limitate possono avere recuperi relativamente rapidi, mentre interventi complessi con lembi o ricostruzioni multiple richiedono settimane o mesi tra guarigione, riabilitazione e adattamento alla nuova situazione. In visita ti fornisco una stima realistica dei tempi e ti aiuto a programmare lavoro, famiglia e controlli in modo compatibile con la tua vita.

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